Archivio per agosto, 2012


chi vuol conoscere se un tale testo sia stato mai tradotto nella sua propria lingua, o ripercorrerne la storia attraverso le traduzioni d’esso, non può prescindere da una risorsa unica

l’INDEX TRANSLATIONUM

dell’UNESCO

attraverso la maschera di ricerca online

– http://www.unesco.org/xtrans/bsform.aspx

da cui però, purtroppo, sono accessibili gli elenchi delle traduzioni e dei traduttori unicamente dal 1979 fino all’ultimo aggiornamento (che per la maggior parte dei database delle lingue arriva al 2009-2010)

chi necessitasse di ricerche più ampie (dal 1932 al 1978), dovrebbe obbligatoriamente sperare di trovare copia dei volumi cartacei contenenti le informazioni sulle traduzioni da e verso tutte le lingue del mondo, nella più vicina biblioteca

la mia esperienza mi dice che la ricerca online è il più delle volte di scarsa utilità, contenendo un numero di dati grandemente inferiore a quelli accumulati nei volumi cartacei comprendenti gli anni dal 1932 al 1978, e comunque è impossibile avere un quadro completo senza essere costretti a sfogliare i volumi cartacei (quando è possibile trovarli). Sono insoddisfatto  avrebbero anche potuto digitalizzare i volumi dal 1932 al 1978, sarebbero bastati pochi soldi, uno scanner e un software per il riconoscimento ottico dei caratteri che producesse un pdf ricercabile (searchable pdf) con un livello di testo nascosto sotto le immagini

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Louis Coquelet - L'elogio di qualcosaLouis Coquelet (1676-1754)

L’elogio di qualcosa

a cura di Nunpetrus

(nuova traduzione con fregi ed ornamenti ed il NIHIL di Passerat)

scarica il pdf

edizione cartacea

“nulla è accertato meglio della stima universale e del sincero amore che tutti gli uomini hanno per qualcosa, perché in qualunque stato e condizione che ci si trovi, si sente l’estremo bisogno che si ha di qualcosa; in quanto, infine, tutti concordano che qualcosa riunisca in sé tutte le perfezioni immaginabili”

un *tour de force* sopra una parola, già celebrato autore dell *elogio di nulla*, Louis Coquelet (1676-1754), sdi studia di convincerci, e ci riesce eloquentemente che al mondo, *qualcosa* sia sempre più grande, più bello, più desiderabile ecc… di qualunque oggetto persona o concetto esistente

poiché: ” qualcosa è sempre stato il principale oggetto degli sforzi, dei desideri e dei più celebri progetti degli uomini. Nulla si fa per nulla, ma tutto si fa per qualcosa.”

non è la prima questa traduzione che qui presento, in termini cronologici, ma guardate l’anteprima allegata: io vi ho aggiunto, disegnati di mia mano, ed ornamenti e testatine e progettato un design tipografico coi fiocchi, degno regalo o per sé o per gli altri